La ripresa ha un unico motore possibile: l’innovazione

Con il contingentamento del credito finiranno per avere la meglio i progetti con ritorni chiari, evidenti e soprattutto di breve periodo

Ha ancora senso parlare oggi di innovazione alla luce della crisi finanziaria? Probabilmente non è il nostro primo pensiero, impegnati come siamo a leccarci le ferite del crollo delle borse e presi dalla preoccupazione per il futuro.

In realtà, è proprio questa preoccupazione per il futuro che dovrebbe spingerci a pensare a che strumenti abbiamo per ritrovare qualche elemento di ripresa dell’economia reale. Si sa, l’innovazione è il motore della crescita, e d’altra parte le opportunità tecniche di innovazione non sono diminuite. Ma le circostanze ci impongono di riflettere sulle conseguenze della crisi per questo motore della crescita, e sul se e come l’innovazione e la ricerca industriale possano essere un’opportunità per la ripresa.

Una delle conseguenze della crisi è che sarà più difficile ottenere del credito su progetti che non mostrino ritorni chiari ed evidenti, soprattutto nel breve periodo.

Il problema è che la ricerca e l’innovazione hanno per loro natura risultati incerti. Dunque potranno avere minor fortuna rispetto a progetti poco innovativi con ritorni più bassi, ma più sicuri. Inoltre, progetti di innovazione con ritorni nel breve periodo (ad esempio nuovi prodotti basati su tecnologie esistenti) avranno maggiori possibilità di finanziamento rispetto a progetti più di base con orizzonti più lunghi.

Tutto questo può avere qualche vantaggio. Forse anche nell’innovazione si è andati un po’ oltre in questi anni finanziando qualche progetto di troppo.

Con il senno di poi si potrebbe dire che i venture capitalist in America hanno spesso tenuto in vita imprese start-up con ritorni negativi per molti anni. Pertanto, un po’ di disciplina finanziaria potrebbe reinquadrare questi fenomeni nei binari giusti. Tuttavia, questa stessa tendenza alla restrizione del credito per l’innovazione potrebbe minare lo sviluppo della ricerca industriale più fondamentale con conseguenze serie sulla crescita economica di lungo periodo.

Le risposte da dare non sono facili. Anche qui andrebbe aperta una discussione sul ruolo dello stato a sostegno della ricerca industriale di più lungo periodo.

Come e quanto questo intervento sia necessario deve emergere da questa riflessione. Ci sono però due punti che vale la pena sottolineare sin da ora. Il primo è che, se proprio ci deve essere, l’intervento pubblico dovrà essere estremamente selettivo e rigoroso su chi ha progetti realmente validi e importanti. Il secondo è che le risposte non possono essere di singoli paesi. C’è bisogno di una risposta europea, che va poi coordinata all’interno dell’arena internazionale più ampia.

Tra le altre cose, l’Europa deve prendere la leadership nella creazione delle istituzioni che servono a sostenere i processi di innovazione, e in particolare il disegno dei meccanismi che incoraggiano non solo le imprese, ma anche le istituzioni di ricerca e gli individui ad innovare.

Un pilastro di questo disegno è il sistema dei diritti di proprietà intellettuale. Si devono considerare i legami tra questi diritti e l’open source, e un’architettura politica che combini diritti di proprietà intellettuale e open source per raggiungere due scopi principali: un equilibrio tra incentivi privati ad innovare e l’esigenza di mantenere la conoscenza più di base all’interno del dominio pubblico; l’uso di queste istituzioni per accrescere la concorrenza e non posizioni monopolistiche.

In una società della conoscenza la crescita e la competitività europea non possono prescindere da una chiara definizione di questi passaggi.

di Alfonso Gambardella, professore ordinario di economia e gestione delle imprese all’Università Bocconi

Editoriali
L’attacco dei trolldi Salvatore Torrisi, Università di Bologna
Open Source significa libertà di fare profittodi Maria Lillà Montagnani, Università Bocconi
La ripresa ha un unico motore possibile: l’innovazionedi Alfonso Gambardella, Università Bocconi
Innovazione: un motore per lo sviluppodi Alfonso Gambardella, Università Bocconi
Programma

Martedì 25 novembre

Ambasciata d’Italia, Madrid
il dibattito è trasmesso su www.economiaesocieta.org

Società, stato, mercato: una risposta europea?
La risposta europea e delle altre potenze mondiali alla crisi della globalizzazione finanziaria. Nuova governance o nuovo statalismo? Regolare le libertà fondamentali o rinunciare alla società aperta? Sviluppo sostenibile o resa senza condizioni agli incumbents?

Mercoledì 26 Novembre

9.00 Casino de Madrid, Salon Principe, Alcalà, 15 - 28014
Saluti di apertura

9.30, Casino de Madrid, Salòn Principe, Alcalà 15 – 28014 Madrid
Alla ricerca dell’efficienza nel settore pubblico: il federalismo fiscale in Europa?
Avvicinare prelievo fiscale e spesa pubblica a livello delle comunità locali è considerato uno degli strumenti più efficaci per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione. Modelli ed esperienze di alcuni paesi europei

12.00, Casino de Madrid, Salòn Principe, Alcalà 15 – 28014 Madrid
Le opportunità imprenditoriali al di là della crisi finanziaria
La crisi finanziaria ha rivelato la vulnerabilità di una rapida crescita economica fondata sul credito “facile” e su una forte domanda interna. Nel contesto attuale, le imprese devono recuperare competitività, focalizzarsi sulle esportazioni e trovare nuove leve su cui far forza. In Spagna, come in altri Paesi europei, sarà necessaria l’iniziativa imprenditoriale per promuovere l’innovazione e rilanciare la crescita economica su una base più sostenibile

17.00, Casino de Madrid, Salòn Principe, Alcalà 15 – 28014 Madrid
Innovazione: un motore per lo sviluppo
L’innovazione come motore della crescita economica, tema centrale nell’attuale situazione di crisi finanziaria mondiale, a cui bisogna guardare in termini di opportunità per rilanciare una ripresa solida dell’economia reale. Le opportunità tecniche per l’innovazione non sono diminuite ma, date le circostanze, è sempre più opportuno riflettere sulla progettazione dei meccanismi che spingono le aziende, le istituzioni e le persone ad innovare.

 

Esegui ricerca
 
  Main partners   Sponsor  
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica