L' Economist, il cestista Gasol e il confronto Spagna-Italia

(d.d.v.) «Sosteniamo che la Spagna può evitare il destino dell' Italia, quello di un declino apparentemente senza rimorsi».

Con queste due righe messe all' interno di uno special report sulla penisola iberica il settimanale inglese Economist ha detto la sua opinione sull' immancabile confronto tra Italia e Spagna.

Nonostante lo scoppio della bolla immobiliare e i riflessi della crisi finanziaria internazionale il Paese di Zapatero gode a Londra evidentemente di un credito maggiore di quello italiano. Nel lungo report, titolato «La festa è finita», le luci bilanciano sapientemente le ombre.

Come l' Italia anche la Spagna non può più pensare di affrontare le crisi con la svalutazione competitiva e quindi deve aprire il capitolo delle riforme strutturali che diano flessibilità del mercato del lavoro e maggiore competitività di sistema.

Pur evidenziando i lati negativi del modello iberico e pronosticando una recessione lunga addirittura due anni, il report concede molto all' onor di Spagna. Se ne parla come di una «european success story», si citano la forza del Banco di Santander e i ripetuti successi sportivi e si sottolinea persino come gli spagnoli di oggi siano molto più alti dei loro padri. Fino ai 2 metri e 13 di Pau Gasol, cestista iberico star dei Los Angeles Lakers.

Tutto plausibile ma è quel giudizio sull' Italia che appare - per usare un eufemismo - sbrigativo.

dal Corriere della Sera dell’11 novembre 2008

di Dario di Vico
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