Gazprom, Zapatero e la reciprocità perduta

Gazprom (o Rosneft) non pare interessata al 20% di Repsol che Sacyr è costretta a mettere in vendita per fronteggiare le sue difficoltà finanziarie.

Alla smentita da Mosca hanno fatto eco anche le precisazioni del governo Zapatero, che ha ridimensionato il balletto di dichiarazioni di qualche giorno fa a Mosca. Sembrerebbe una questione tutto sommato interna alla Spagna e da considerare tramontata se l' equivoco Gazprom (o Rosneft)-Repsol non riportasse alla luce un nodo mai risolto dall' Unione europea: il rapporto con Mosca e il suo strapotere energetico.

Madrid, che ha mal digerito persino l' arrivo dell' italiana Enel in Endesa (e chissà come reagirebbe se le indiscrezioni sull' interesse di Eni per Repsol fossero reali), forse preferirebbe l' ingresso nella sua azienda di gruppi come Total e Shell. I russi, come noto, intendono la reciprocità in maniera differente.

A Ovest si parla di condividere regole comuni mentre a Est si pensa più prosaicamente a scambi del tipo: il mio gas in cambio del tuo mercato. Zapatero nicchia, ma la congiuntura post-crisi finanziaria dovrebbe forse spingere Oriente e Occidente a trovare una sintesi vantaggiosa per entrambi.

dal Corriere della Sera del 15 novembre 2008

di Agnoli Stefano
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